Charlemagne Palestine ha il motore sempre acceso nella musica e nella meraviglia delle arti:
non ci sono pause.
Debutta a New York con Ileana Sonnabend, poi a Roma con “L’Attico” di Fabio Sargentini e,
in seguito, si avvicina alla danza con Simone Forti.
Dopo un percorso minimalista tra video e performance, espone il grande orso alla Documenta di Kassel, lavora a Milano con Portofranco e Lisa Ponti e, nel 1992, celebra Il matrimonio di Carlo e Luisa Orsacchiotti.
Nel 2018, a Bruxelles, il Musée des Beaux-Arts inaugura una sua retrospettiva: un’invasione di peluche.
Il progetto di Charlemagne è non separare l’orso dalla rana.