L’arte invasa dai peluche

Charlemagne Palestine con Franco Toselli

 

Sabato 29 agosto | ore 21,30 | euro 4,00 13

Arena Santa Maria d’Agnano (Ostuni)

Debutta a New York con Ileana Sonnabend, poi a Roma con “L’Attico” di Fabio Sargentini e,

in seguito, si avvicina alla danza con Simone Forti.

Dopo un percorso minimalista tra video e performance, espone il grande orso alla Documenta di Kassel, lavora a Milano con Portofranco e Lisa Ponti e, nel 1992, celebra Il matrimonio di Carlo e Luisa Orsacchiotti.

Nel 2018, a Bruxelles, il Musée des Beaux-Arts inaugura una sua retrospettiva: un’invasione di peluche.

Scrive di lui Franco Toselli:

“Charlemagne è panoramico e dal suo paesaggio posso attingere la visione e anche il suono, Charlemagne Palestine come Gaudi o Arcimboldo è di natura cosmica non meno di un’ astronave, Charlemagne è sceso a Brooklin e a New York rivela la sua musica e la sua arte, affiora un pensiero a ciclo continuo, il non essere è l’arte senza interruzione, in effetti Charlemagne ha sempre il motore acceso, non c’è uno stop al pensiero dell’ arte, Charlemagne dopo il silenzio dei muri e il minimalismo, dopo Ileana Sonnabend, e con l’aiuto di Ganesh apre una strada alla soft revolution, nel ’92, a Milano sono testimone nel matrimonio di Carlo e Luisa Orsacchiotti con tante famiglie di peluche. Alcuni scendono col paracadute, le famiglie seguono le regole dello sciamano, non separare l’orso dalla rana, fra gli invitati il peluche di Giacomo Puccini.”

Charlemagne Palestine, compositore, performer e artista visivo statunitense di fama internazionale, crea opere d’arte totali, sperimentando il corpo come mezzo

di risonanza.

Le sue installazioni, esposte al Centre Pompidou, a Documenta, al MoMA,

al Castello di Rivoli e in numerose altre istituzioni, coinvolgono il pubblico

in un’interazione empatica con l’ambiente.

Franco Toselli, uomo di frontiera dell’arte contemporanea, ha spaziato tra minimalismo, arte concettuale e arte povera. Ha individuato, sostenuto e promosso un ragguardevole numero di artisti tra i più stimati a livello mondiale.

Gallerista dallo spirito innovatore, possiede il dono di una rara miscela di gusto, poesia, intelligenza e ispirazione.