Perduto in una città d’acque

Salvatore Sciarrino

parla con Alberto Spano

Venerdì 17 agosto | ore 22,30 | euro 3,00 4
Parco del Vaglio (Locorotondo) 

Una visita fortuita con Alvise Vidolin a Luigi Nono malato nella sua casa a Venezia, i passi attutiti nelle calli e poi il silenzio rotto ogni tanto dal rumore lontano delle navi di passaggio.
Sensazioni, risonanze, ricordi, stati d’animo confluiti nel magico brano per pianoforte solo di Salvatore Sciarrino, Perduto in una città d’acque.
Il più grande compositore italiano vivente racconta la propria musica e il proprio credo.

Salvatore Sciarrino, eretico della musica votato alla ricerca più radicale, è compositore fra i più eseguiti al mondo. Vastissima la sua discografia, più volte premiata. Ha insegnato in molti conservatori e composto per i maggiori teatri, fra cui la Scala di Milano, l’Accademia di Santa Cecilia, il Maggio Musicale Fiorentino, l’Opéra di Parigi, l’Oper di Frankfurt, il Concertgebouw di Amsterdam, la Suntory Hall di Tokyo, il Berliner Festpiele. Accademico di Santa Cecilia, delle Belle Arti della Baviera, delle Arti di Berlino, Laurea honoris causa in Musicologia Università di Palermo, ha ricevuto moltissimi premi. Fra le sue opere più note: Amore e Psiche; Luci mie traditrici; Superflumina; Terribile e spaventosa storia del Principe di Venosa e della bella Maria e Ti vedo, ti sento, mi perdo.

Alberto Spano, giornalista, critico musicale, autore di libri, produttore discografico per Decca, Deutsche Grammophon e Universal. Ha fondato e diretto le riviste Symphonia e Lyrica, collabora con i più importanti quotidiani, settimanali e con la Rai; dirige festival e rassegne musicali.

Zoran Mušič, Piazza San Marco, 1948 e Il ponte di Rialto, 1947
Collezione Milada and Vanda Mušič, Galleria Nazionale, Lubiana