Rabdomanti. La captazione dell’acqua

Maurizio Armanetti

 

Sabato 18 agosto | ore 18,45 | euro 3,00 7

Chiostro di San Domenico (Ceglie) 

 

Qualcuno sostiene che i movimenti della bacchetta biforcuta siano causati da involontarie contrazioni muscolari: i rabdomanti sono sensibili ai campi magnetici determinati dalle irregolarità della crosta terrestre.
Alcuni usano un pendolo, altri le mani nude.
Spesso si impara da piccoli.

Trovare l’acqua e scavare un pozzo anche oggi, da qualche parte nel mondo, è sopravvivenza.

Maurizio Armanetti è un rabdomante: forse il più celebre tra gli italiani dotati di questa singolare sensibilità.
Con l’aiuto di piccoli strumenti utili a captare vibrazioni, sostituti della tradizionale forcella di legno, ha dimostrato in molte occasioni di saper rintracciare acque sotterranee: televisioni e giornali italiani e stranieri hanno dato particolare notorietà al successo delle sue ricerche condotte per Italgas e alle risolutive trivellazioni che hanno dissetato il Tigullio. La sua abilità si spinge fino a determinare punto e profondità di perforazione, quantità, temperature e qualità dell’acqua emungibile.

Immagine tratta da: Abbé de Vallemont, Physique occulte.

Immagini tratte da: Abbé de Vallemont, Physique occulte, ou Traité de la baguette divinatoire et de son utilité pour la découverte des sources d’eau des minières des trésors cachés, des voleurs et des meurtriers fugitifs, etc., 1693, in-12, figures ; Amsterdam, 1696, Paris, 1709; la Haye, 1722, 2 vol. in-12.

In un futuro prossimo avere una bacchetta biforcuta potrà far trovare più facilmente un collegamento wi-fi.
Immagine tratta dal progetto Wifi Dowsing Rod, 2007.