Palazzona di Maggio

Via Panzacchi 16

Tel. 335 397030

Coordinate GPS 44.413125, 11.487947

La testimonianza più antica della Palazzona di Maggio, presso l’Archivio di Stato di Bologna, è dovuta al perito agrimensore Alfonso Nelli, che raffigura in un disegno del 1581 un imponente edificio di forme diverse da quelle attuali, costruito su insediamenti romani risalenti al 40 a.C.
In quel periodo sorsero sulle colline sovrastanti la Via Emilia numerose ville patrizie, poco distanti dalla vicina città di Claterna la quale, come altre città della regione, conobbe un periodo di eccezionale floridezza sotto l’Impero romano. La Palazzona fu acquistata all’inizio del diciottesimo secolo dai conti Malvezzi, che commissionarono all’architetto Venturoli  l’imponente trasformazione architettonica neoclassica che oggi ammiriamo. I lavori, iniziati attorno al 1780, si protrassero per oltre dieci anni con un notevole ampliamento dell’edificio e l’inclusione dell’adiacente Oratorio della Beata Vergine Addolorata. La villa fu dotata di ampie scalinate e di un portale con colonne corinzie, con la parte centrale della facciata sormontata da un timpano.
Gli interni furono affrescati con allegorie floreali a simboleggiare le stagioni e, al piano superiore, vennero realizzati dipinti con paesaggi prospettici a cura di Luigi Santi da Bologna. Oggi la villa è raggiungibile attraverso un lungo viale di tigli di notevole valore ambientale ed è circondata da un grande parco di alberi secolari.

Ozzano_villa_Palazzona_di_Maggio2